Autolivellante: domande e risposte

Si può mettere l'autolivellante sulle piastrelle esistenti?

Sì, se le piastrelle sono sane e ben attaccate al sottofondo. Prima vanno battute una per una, sostituendo quelle che suonano a vuoto, poi pulite, sgrassate e trattate con un primer aggrappante per superfici non assorbenti. Sopra si cola un autolivellante adatto alla posa su piastrelle, abbastanza spesso da coprire fughe e irregolarità: spesso bastano pochi millimetri, ma lo spessore minimo lo indica la scheda tecnica.

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Prima controlla le piastrelle

L'autolivellante non tiene più di ciò su cui poggia. Batti ogni piastrella con il manico di un martello o con una mazzetta di gomma: un suono pieno indica una piastrella aderente, un suono vuoto una piastrella staccata, che va rimossa e il cui vuoto va riempito con malta o con lo stesso prodotto.

Controlla anche fughe e crepe: una crepa che attraversa più piastrelle può indicare un movimento del sottofondo, e un nuovo strato rigido sopra la ricopierebbe.

Pulizia e primer aggrappante

Le piastrelle, soprattutto smaltate o in gres porcellanato, sono lisce e non assorbenti: l'autolivellante non ha nulla a cui aggrapparsi. Lava con un detergente sgrassante, risciacqua e lascia asciugare; dove la scheda tecnica lo richiede, irruvidisci la superficie con un disco abrasivo e aspira bene la polvere.

Poi applica un primer aggrappante per supporti non assorbenti e rispetta il tempo di attesa prima della colata. Non è lo stesso primer che si usa su un massetto assorbente: la scheda tecnica indica il prodotto e l'eventuale diluizione.

Spessore, porte e soglie

Lo strato deve coprire le fughe e le piastrelle più sporgenti con almeno lo spessore minimo del prodotto. Su un pavimento piastrellato regolare spesso si resta fra 2 e 5 mm; dove ci sono piastrelle rialzate o avvallamenti si sale di conseguenza.

Ogni millimetro alza il pavimento finito: controlla prima la luce sotto le porte, le soglie verso le altre stanze e l'altezza di scarichi e piatto doccia. Con un rivestimento sottile come il vinile l'aumento totale resta piccolo; con piastrelle nuove su colla vanno sommati anche quegli spessori.

Esempio: bagno piastrellato di 10 m², finitura in vinile

  1. Battitura: due piastrelle staccate, rimosse e ripristinate.
  2. Pulizia, sgrassatura e primer aggrappante su tutta la superficie.
  3. Spessore medio per coprire fughe e dislivelli: 3 mm.
  4. Quantità: 10 m² × 3 mm × 1,6 kg = 48 kg, cioè 2 sacchi da 25 kg.

Servono circa 48 kg, 2 sacchi; con un margine del 10 % meglio 3. Il pavimento si alza di circa 3 mm più lo spessore del vinile.

Sono valori tipici, non i dati di un prodotto preciso: resa, spessori e tempi esatti li trovi sulla scheda tecnica del sacco che comprerai.

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Altre domande su questo tema

Bisogna togliere le vecchie piastrelle?
Non se sono aderenti e il pavimento non ha problemi di umidità o di struttura. Togliere le piastrelle costa tempo e spesso danneggia il massetto sotto; livellare sopra è la soluzione più rapida quando l'altezza lo consente.
Si può posare il parquet sopra?
Sì, quando l'autolivellante è asciutto e la sua umidità residua rientra nei valori indicati per il parquet e per la colla. Sulle piastrelle l'umidità dal basso è poca, ma l'acqua d'impasto deve comunque evaporare.
E sopra piastrelle con riscaldamento a pavimento?
Si può, con un prodotto adatto ai pavimenti radianti e con l'impianto spento e freddo durante la colata. Dopo l'asciugatura l'impianto va riavviato con il ciclo di riscaldamento previsto, prima della posa del rivestimento.

Dopo il sottofondo, il pavimento

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